domenica 14 aprile 2013

Verso la III domenica di Pasqua (sabato 13 aprile)

SABATO 13 aprile

Trova il momento e il luogo giusto per PREGARE con il Salmo di domenica prossima. Inizia e concludi con le preghiere che trovi a p.2

Salmo 29
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.

Commento
E’ ritenuto un cantico per la dedicazione della casa del Signore. Pare si riferisca a quanto racconta 1 Cronache 21; Davide si era sentito sicuro di sé e ordina con orgoglio un censimento. Il Signore volle correggerlo e lo invita a scegliere un castigo fra i tre proposti: peste per tre giorni, guerra per tre mesi, carestia per tre anni.  Il re scelse umilmente il primo per non tirarsi fuori dal pericolo (gli altri due avrebbero pesato più sul popolo che su di lui). Al termine dei tre giorni di peste l’angelo sterminatore ripone la sua spada nel fodero e Davide compra il monte Moria , su cui l’angelo era apparso, e vi erige un altare a Dio. Da qui l’applicazione del salmo come dedicazione del tempio.
Potrebbe essere interpretato anche come un canto di ringraziamento per una guarigione miracolosa quando ormai i nemici pensavano di aver prevalso.
Si può dividere in tre parti:
1. Grazie Signore che mi hai guarito (2-4)
2.Ringraziatelo con me amici perché mi ha fatto soffrire per un istante ma mi benefica per tutta la vita (5-6)
3. Sapete che mi è capitato? Mi sentivo sicuro di me, mi sembrava di poter fare a meno di Dio; ma mi è bastato che lui non mi badasse per sperimentare la mia fragilità e prendere coscienza dei miei limiti; sono ricorso ancora a Lui ed egli mi ha scampato dalla morte. Eccomi pieno di gioia a lodare Dio.
                L’esperienza del salmista non è straniera alla nostra vita. Benessere, successo, salute capacità possono renderci presuntuosi e farci dimenticare i nostri limiti di creature. Una prova, un fallimento o anche una caduta ci fanno sperimentare la nostra debolezza e ci orientano a Dio, fonte della nostra vita. “Dio corregge coloro che ama”.

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