domenica 21 aprile 2013

IV domenica di Pasqua (21 aprile)

SABATO 20 aprile

Trova il momento e il luogo giusto per PREGARE con la preghiera proposta. Inizia e concludi con le preghiere che trovi a p.2


Gesù, buon pastore
risveglia il nostro udito,
così da ascoltare tutte le mattine
la tua voce nella Parola
e poterti seguire

Vogliamo ripercorre la tua strada,
vivere animati dal tuo Spirito,
portare nel mondo le tue scelte          
e il tuo impegno.

Signore della vita
aiutaci ad essere fedeli al Regno
impegnandoci a far crescere               
la vita nuova nel cuore di tutti. 
Amen


DOMENICA 21 aprile
50° giornata di preghiera per le vocazioni
Trova il momento giusto e il luogo giusto per meditare sulle vocazioni. Inizia e concludi con le preghiere che trovi a p.2


50° giornata di preghiera per le vocazioni

Le vocazioni, segno della Speranza fondata sulla Fede (Spe Salvi, 34)
Nella IV° Domenica dopo Pasqua, conosciuta come la "Domenica del buon Pastore", si celebra la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che assume quest'anno un particolare rilievo sia per il 50° anniversario dal suo inizio, sia perchè si colloca nel contesto fecondo e di Grazia dell'Anno della Fede.
Fu la lungimiranza pastorale ed ecclesiale di Papa Paolo VI a proporre, nel 1964, alla Chiesa universale la celebrazione di questa Giornata, affermando: "Si alzi dunque al Cielo la nostra preghiera: dalle famiglie, dalle parrocchie, dalle comunità religiose, dalle corsie degli ospedali, dallo stuolo dei bimbi innocenti, affinchè crescano le vocazioni e siano conformi ai desideri del Cuore di Cristo".
Nella 50ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che si celebra il 21 aprile 2013, quarta domenica di Pasqua, vorrei invitarvi a riflettere sul tema: «Le vocazioni segno della speranza fondata sulla fede», che ben si inscrive nel contesto dell’Anno della fede e nel 50° anniversario dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II.
La speranza è attesa di qualcosa di positivo per il futuro, ma che al tempo stesso deve sostenere il nostro presente, segnato non di rado da insoddisfazioni e insuccessi. Dove si fonda la nostra speranza? Guardando alla storia del popolo di Israele narrata nell’Antico Testamento, vediamo emergere, anche nei momenti di maggiore difficoltà come quelli dell’esilio, un elemento costante, richiamato in particolare dai profeti: la memoria delle promesse fatte da Dio ai Patriarchi; memoria che chiede di imitare l’atteggiamento esemplare di Abramo, il quale, ricorda l’Apostolo Paolo, «credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: così sarà la tua discendenza» (Rm 4,18).

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