mercoledì 9 gennaio 2013

Verso la domenica del Battesimo del Signore (giovedì 10 gennaio)

GIOVEDI’ 10 gennaio

Trova il momento e il luogo giusto per LEGGERE (e PREGARE) con il SALMO di domenica prossima. Inizia e concludi con le preghiere che trovi a p.2


Salmo 103

Benedici il Signore, anima mia.

Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore,
avvolto di luce come di un manto,
tu che distendi i cieli come una tenda.

Costruisci sulle acque le tue alte dimore,
fai delle nubi il tuo carro,
cammini sulle ali del vento,
fai dei venti i tuoi messaggeri
e dei fulmini i tuoi ministri.

Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
Ecco il mare spazioso e vasto:
là rettili e pesci senza numero,
animali piccoli e grandi.

Tutti da te aspettano
che tu dia loro cibo a tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;
apri la tua mano, si saziano di beni.

Nascondi il tuo volto: li assale il terrore;
togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

Con Israele
L’autore del salmo ha “copiato” purificandolo da scorie di idolatria un inno egiziano in onore di Aton-Ra. Lo ha poi modellato a grandi linee secondo lo schema dei sei giorni della creazione della Genesi immettendovi lo stesso ottimismo di fondo davanti alla natura con un campanello d’allarme finale riguardo al “male” che la libertà umana potrebbe arrecarvi, un male che alla fine dovrà scomparire.
Con Gesù
S. Giovanni  ha presentato Gesù come Verbo incarnato per mezzo del quale tutto è stato fatto (Gv. 1,3). Gesù è venuto a vivere in mezzo a tutto quanto aveva creato. “Tutti aspettano che tu dia loro il cibo”: come non pensare al grande dono dell’Eucarestia (Corpo e Sangue di Cristo Dio) che è cibo di vita eterna a noi donato?
Con il nostro tempo
Dobbiamo ogni giorno rigenerare in noi il senso della meraviglia e dello stupore davanti alla potenza e bellezza della creazione: sarebbe noioso se ci abituassimo ai paesaggi, alle foreste, ai fiori, ai volti senza essere sensibili a ciò che essi rappresentano.
Non scordiamo che la creazione è un atto sempre attuale di Dio: Dio non cessa di sostenere nell?essere ciò che esiste … egli crea senza posa , anche in questo momento! E la Genesi dice che questo non lo fa più senza di noi, in dipendenza da lui: “Dominate la terra e assoggettatela!”. Ma l’uomo può distruggere tutte queste meraviglie che il salmo evoca. Il pensiero cristiano è fondamentalmente ottimista (la creazione è buona) ma non è un ottimismo beato ed ingenuo: il compimento definitivo della creazione è una lotta, insieme a Dio, contro il male.

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