lunedì 24 dicembre 2012

Natale del Signore: AUGURI !

Gherardo
MARTEDI’ 25 dicembre
NATALE del Signore
Trova il momento e il luogo giusto per LEGGERE il COMMENTO di un Padre della Chiesa al Natale.
Inizia e concludi con le preghiere che trovi a p.2

La verità si fece conoscere, la grazia venne e la vita si fece manifesta; lui che è il figlio di Dio, lui il Logos che viene da Dio, diventò carne per noi, affinché risuscitasse i mortali alla vita eterna e li facesse sorgere dai morti. Lui il creatore di tutte le cose, lui che sussiste immortale insieme con il solo padre e lo spirito, prima di ogni creatura, di quelle visibili e di quelle invisibili, eccolo oggi generato per noi dalla vergine, lontano da ogni peccato, senza il concorso di un essere umano, cioè di un uomo. …
Poiché dunque lo stesso è re e Dio e colui che sperimenta la morte attraverso l’economia salvifica della passione, i doni [dei Magi] sono un’allusione ai sacramenti. Offrono oro, difatti lo riconoscono re; offrono incenso, infatti sanno di portare un’offerta a Dio; porgono anche mirra, a causa dello stato di morte che c’è nel mistero della passione.
Se infatti quello là non fosse stato generato secondo la carne, tu non saresti stato rigenerato in modo spirituale. Se quello non avesse sostenuto la forma del servo, tu non avesti conseguito la gloria dell’adozione. Per questo infatti lui che è celeste venne sulla terra, affinché tu che sei terrestre fossi condotto nei cieli. Per questo Cristo svuotò se stesso, affinché noi tutti ricevessimo dalla sua pienezza. La morte di lui è diventata la tua immortalità, la passione del signore divenne l’esaltazione del servo.
Anfilochio di Iconio, Omelia sulla generazione del Signore secondo la carne
Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa:
Il nostro Salvatore, carissimi, oggi è nato: rallegriamoci! Non c'è spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la vita, una vita che distrugge la paura della morte e dona la gioia delle promesse eterne. Nessuno è escluso da questa felicità: la causa della gioia è comune a tutti perché il nostro Signore, vincitore del peccato e della morte, non avendo trovato nessuno libero dalla colpa, è venuto per la liberazione di tutti.

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